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Ti è mai capitato di voler ricominciare?

Ti è mai capitato di voler ricominciare?
Non fraintendermi, non cerco una seconda possibilità. Intendo il voler ricominciare tutto da capo. Azzerare il contatore e ricominciare. Ma non si può azzerare forse si può scappare. Sì in un’altra città, una nuova identità, un’altra possibilità..” cercavo di spiegare senza sembrare completamente fuori di testa.
“Scusa ma non ti riesco a seguire..” Disse Marco con lo sguardo stupito.
“Ti ricordi come ci siamo conosciuti?”
“Certo! Eri appena scesa dal treno, io stavo aspettando i miei genitori e tu correvi dietro al tuo cappello, quello nero, quello che ti fa impazzire..”
“Ti ricordi quando mi hai chiesto come mi chiamavo e io ho titubato, ho perso subito la mia parlantina..”
“Sì ma cosa c’entra?” Chiese dubbioso.
“Quello era il mio momento..il momento in cui potevo ricominciare. Nessuno qui mi conosceva e volevo vedere se riuscivo ad essere credibile. Non avrei mai pensato che saremmo stati qui ora..e così..” Mi iniziava a tremare la voce e vedevo Marco che cercava di venire a capo della situazione. Ma d’un tratto i suoi occhi si illuminarono, avevano una luce che non avevo mai visto prima, forse erano pieni di delusione, paura di ciò che avrebbe scoperto.
Così mi chiese: “Come ti chiami? E stavolta non rifilarmi un nome falso..”
“Fammi finire di spiegare prima” cercai di sviare inutilmente la domanda.
“Dimmi come cazzo ti chiami o giuro che mi alzo e sparisco per sempre dalla tua vita!” gridò interrompendomi e alzandosi dalla panchina.
“Il mio nome non è Sara..- cercai di nascondere la paura di vederlo andare via e continuai la frase- mi chiamo Francesca..”
“Come hai potuto farmi questo? Perché non hai mai provato a dirmelo? È almeno vero quello che c’è tra noi oppure anche quello è finzione? E come faccio a crederti dopo tutto questo io…io..” disse sconvolto.
“Marco lo so come ti senti”
“No tu non sai un cazzo! Non ti immagini quello che sto passando adesso!”
“Fammi spiegare.. Ti ricordi quando ti ho raccontato la storia di quella mia amica che si era nascosta a casa mia perché c’era uno della sua classe che continuava a infastidirla..”
Fece un bel respiro e cercò di far mente locale, anche se non sapeva se concedermi il beneficio del dubbio.
“Francesca e lo stalker che l’ha costretta a partire?” Chiese, ma subito dopo si rese conto che la storia non era di una mia amica la mia.
“Perché non mi hai detto la verità? Io avrei potuto proteggerti.. E perché me lo racconti adesso?” Disse a voce bassa e con una voce rassicurante.
“Perché ti amo e non potevo continuare a mentire. Soprattutto perché mi fido di te! Ma non so se tu ora ti fidi di me..” Risposi con le lacrime agli occhi. Vidi Marco fare un respiro profondo.
“La fiducia va guadagnata. Che ne dici se partiamo un passo alla volta?” Chiese sorridendo.
“Si sono d’accordo” dissi sorridendo e asciugandomi le lacrime.
“Iniziamo dalle presentazioni, queste sono quelle ufficiali!”
“Francesca”
“Marco. Piacere di conoscerti!”

 

Fonte : Tumblr.com