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Lega il figlio di sei mesi in un seggiolino e lo lascia per andare in vacanza

Ha legato nel seggiolino il figlio di 6 mesi lasciandolo in soffitta ed è andata in vacanza per 3 giorni con i suoi amici.

Questo sconcertante episodio è accaduto a Grand Rapids nel Michigan. Protagonisti Lovily Johnson madre single di 23 anni e suo figlio Noah di soli 6 mesi.

La donna nel luglio del 2017 ha pensato bene di rinchiudere il figlio di pochi mesi nella soffitta pur di andare 3 giorni a divertirsi con gli amici.

Il bambino è stato soccorso troppo tardi ed è morto in ospedale a causa delle precarie condizioni in cui viveva.

L’autopsia ha rivelato ben presto la drammatica verità. Noah è morto di fame e di sete.

La madre lo aveva legato ad un seggiolino e lasciato in soffitta dove la temperatura è arrivata a toccare i 30 gradi.

Il piccolo è stato rinvenuto in condizioni disumane: malnutrito e sporco dei suoi stessi escrementi a causa dello stesso pannolino indossato per più giorni.

A causa del pannolino inoltre Noah presentava delle irritazione che hanno peggiorato il quadro clinico.

Dov’era la madre mentre accadeva tutto questo? Ad un party. Impegnata ad ubriacarsi e ad assumere sostanze stupefacenti.

Negli ultimi giorni è stata condannata da Mark Trusock, giudice di Kent County, che non ha potuto far a meno di dire la sua.

Si è infatti augurato che nessuno metta più sotto la responsabilità della Johnson un bambino e che il pensiero di quello che ha fatto l’accompagni per il resto dei suoi giorni.

La ragazza ha anche un’altra figlia di soli 4 anni.

Colpevole quindi, come si è dichiarata chiedendo clemenza al giudice.

“Se potessi dare ora la mia vita in cambio di quella di mio figlio, lo farei” ha dichiarato in tribunale poco prima del verdetto.

Adesso rischia fra i 20 e gli 80 anni di carcere.

Durante il processo il suo avvocato Jonathan Schildgren, ha tentato, invano, di spiegare, le difficoltà ed i problemi, che la ragazza ha sofferto durante la sua triste infanzia. Molto probabilmente la responsabilità di prendersi cura di due bambini piccoli, più la sorella minore in totale solitudine l’ha completamente schiacciata. Tutto questo ha contribuito senz’altro a prendere il sopravvento sulla sua già precaria psiche.