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Latitante telefona ai Carabinieri “Non mi prenderete mai”. Arrestato

Latitante in fuga da mesi telefona ai Carabinieri ed esclama: non mi prenderete

Forse voleva imitare Leonardo DiCaprio nel famoso film “Prova a Prendermi” in cui l’attore americano sfida Tom Hanks in una caccia all’uomo inverosimile.

Nel finale il truffatore finisce finalmente in galera  e allo stesso modo è finita per il latitante Andrea Errico.

L’uomo, un 27enne di Brindisi era in fuga da mesi.

Con una fedina penale da far impallidire diversi truffatori rimbalzava da una città all’altra per evitare di finire in manette.

Aveva avuto anche la brillante idea di telefonare al Comandante della Stazione Carabinieri di Brindisi Centro per dichiarare il suo intento a non tornare dietro le sbarre.

Sulla sua coscienza gravavano reati contro la persona e il patrimonio e prima del provvedimento di cattura nei suoi confronti, emanato dalla Corte d’Appello si trovava agli arresti domiciliari a Brindisi.

Il motivo? Aveva commissionato una rapina a Taviano, in provincia di Lecce, ai danni di un’attività commerciale.

Era latitante da Gennaio 2018, quando, nonostante l’obbligo degli arresti domiciliari a Brindisi, aveva volontariamente abbandonato la cittadina pugliese per raggiungere la moglie a Catania.

Da quel momento in poi risultava irreperibile.

E’ proprio in occasione della fuga che ha telefonato al Comandante dei Carabinieri annunciando che non lo avrebbero catturato mai.
A quel punto le ricerche di Andrea Errico si sono intensificate; e grazie ad una serie di attività informative ed operative i Carabinieri lo hanno localizzato.
Si era nascosto a Papigno, una piccola e tranquilla frazione di Terni.
Lì risiedeva con la famiglia in un residence in affitto e al momento dell’arresto stava guardando alcune partite di calcio.
I carabinieri si erano fatti consegnare le chiavi con uno stratagemma dal figlio quattordicenne di Errico.
Una volta entrati nell’appartamento hanno arrestato il latitante, che colto di sorpresa è stato condotto nel carcere di Terni dove al momento si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Durante le operazioni di cattura  hanno collaborato i Carabinieri di Brindisi e i  colleghi della Stazione di Papigno e della Compagnia di Terni.

 

 

 

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