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La denuncia del padre di Julen dopo 30 ore dalla caduta

Julen Rosello, il bambino di 2 anni caduto in un pozzo di prospezione vicino Malaga in Spagna, è stato purtroppo estratto morto dopo quasi 2 settimane dalla caduta.

Il mondo si era come fermato in attesa di un miracolo. Julen è stato nei pensieri di tutti per 13 giorni. La speranza si è infranta nella notte del 26 Gennaio, quando alle ore 1:25 i soccorritori hanno estratto il corpicino senza vita del piccolo.

In questi lunghi giorni la squadra di soccorso ha lavorato senza sosta in una corsa contro il tempo. Purtroppo a causa della conformazione del terreno le operazioni di salvataggio sono state ostacolate varie volte e i soccorritori hanno dovuto cambiare i piani più volte.

“Molti tweet di appoggio, molte preghiere, ma nessun mezzo di salvataggio. Lei sa che cosa significa un’attesa di 30 ore aspettando che tirino fuori tuo figlio?” queste le prime parole di Josè Rosillo, il padre del bambino.

I primi soccorritori hanno affermato che nelle prime ore si poteva sentire un flebile pianto provenire dal pozzo. Ciò vuol dire che il bambino non è morto subito.

Si poteva salvare?

Questo si chiede il suo giovane papà, che alla notizia della morte di Julen ha avuto un malore ed è stato soccorso dall’ambulanza presente sul luogo dell’incidente.

In ogni caso sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte del bambino, ma nel frattempo le parole del papà hanno fatto il giro del mondo.

Bisognerà chiarire anche l’esatta dinamica dell’incidente. Ricordiamo che Julen ha eluso la sorveglianza del papà solo per un attimo. L’uomo si è distratto un momento per prendere della legna e nel frattempo il bambino è caduto in un pozzo lungo un centinaio di metri. Si trovavano a Sierra di Totalan, nella casa di un familiare.

Come mai il pozzo non era segnalato? Questa è un’altra domanda a cui gli inquirenti dovranno dare una risposta.

Nel frattempo i giovani genitori di Julen, Josè e Victoria, sono costantemente seguiti da un’equipe di psicologi. La sorte si è davvero accanita contro di loro. Nel 2017 il loro primogenito Oliver di appena 3 anni è morto sotto gli occhi della mamma e della zia mentre giocava in spiaggia con la cuginetta.