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A te mamma C’è un posto nel mio cuore, in cui ti ritrovo. (BELLISSIMA DA LEGGERE)

A te mamma è una lettera molto bella, da leggere. Ma iniziamo prima con una premessa:

Un genitore è sempre un punto di riferimento, una persona sempre pronta a dare un consiglio, incondizionato.

Ma una madre è molto di più, oltre ad essere un punto di riferimento importantissimo, riescono a consolare con una dolce parole, a rassicurare e tenere a bada i cattivi pensieri che ci circondano.

A te mamma C’è un posto nel mio cuore, in cui ti ritrovo.

Spesso non ci rendiamo conto di quanta fortuna possiamo avere ad aver in vita la nostra madre e non ci rendiamo conto che esiste la possibilità di poterla perdere, un pensiero del genere infatti, potrebbe farci rendere tristi indipendentemente dall’età che si ha.

Quando si pensa al “dopo”, quindi a cosa succederà se la nostra madre dovesse abbandonarci, è inevitabile avere qualche rimpianto ed essere tristi.

Perdere un punto di riferimento così importante e solido può provocare una forte tristezza in noi. A mamma, C’è un posto nel mio cuore, in cui ti ritrovo.

Ricordiamo che la madre è la prima e l’unica persona con cui si è creato il primissimo legame, che sarebbe il cordone ombelicale. E’ la donna che tiene in grembo il bambino per 9 lunghi mesi, nutrendolo e scaldandolo col suo amore.
Amare la propria madre dovrebbe essere normale e naturale.

Una lettera chiamata “A te mamma”, molto commovente e fa riflettere fino in fondo a chiunque abbia un rapporto stupendo con la propria madre.

Descrivendo nei minimi particolari questo rapporto così speciale e sincero, da far invidia a chiunque e rendere questo legame davvero indissolubile.

Nella vita si incontreranno senz’altro nuove persone, ameremo qualcuno, ma l’amore che si prova per la madre, non supererà nessun’altro tipo di amore. Questo dovrebbe essere chiaro.

C’è un posto nel mio cuore, in cui ti ritrovo.
In esso domini un regno tutto tuo,
e sei regina di uno spazio senza fine,
di un tempo senza domani.

Ti parlo con le labbra dell’anima,
che sa piangere e gioire per te,
ma dimmi, perchè son maggiori le lacrime?

Forse sarà perchè ho bisogno di te,
perchè i tuoi occhi sono così immobili,
il tuo sorriso velato,
la tua bocca tremante,
nel silenzio lontano di te che non vedo,
ma che sento tanto vicina e presente in me,
Mamma! Mamma, che non sei più.

Un’altra lettera scritta da Cesare Borroni dove afferma che una madre sarà felice solo e se riuscirà a donare la propria vita per i figli.

Che riesca ad amarli in modo incondizionato ma senza imprigionarli ed essere oppressiva nei loro confronti.

Una madre che educhi con dolcezza, amore e determinazione.

Una madre, inoltre sarà felice se vive le esperienze con i propri figli. Se all’interno del rapporto ci siano sentimenti come rispetto, solidarietà. Di poter insegnare giusti principi e valori ai figli. Che voglia solo il meglio dei figli e li incoraggi ad andare avanti per la propria strada, aiutandoli con un gesto o con una parola confortevole. Che li insegni ad essere migliori, non i migliori.

Insomma, deve essere semplicemente una madre felice di essere madre.